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I soldi erano attesi entro il 30 giugno. Ma quel bonifico da 870 mila euro sui conti di Italimpresa non è mai arrivato.
Quel denaro rappresenta l'ultima possibilità per il rilancio dopo le maxi-perdite del biennio 2002-2003 e dopo due anni di inattività per carenza di liquidità. Senza quei soldi, non resta che la messa in liquidazione della finanziaria reggiana. Il bonifico doveva partire dalla Horizon View Servicos e Marketing Lda, una misteriosa società off shore con base a Madeira, arcipelago dell'Atlantico sotto sovranità portoghese. Cinque anni fa, il 21 dicembre 2001, la Horizon comprò da Italimpresa i diritti per l'uso del suo sistema operativo di trading. Il corrispettivo fu fissato in 2 milioni e 450 mila euro da versare a rate in 10 anni.
Stando ai bilanci di Italimpresa, tra il dicembre 2001 e il dicembre 2005 la società di Madeira ha versato un milione e 220 mila euro. Di questi, 870 mila euro sono stati pagati non in contanti, ma girando a Italimpresa 3 milioni di azioni della Lazio. Azioni che però, al momento della consegna materiale dei titoli, avevano perduto oltre l'80 per cento del loro valore di mercato. L'anno scorso, in ogni caso, la finanziaria reggiana vantava ancora un credito di un milione e 230 mila euro.
Pressata dalla crisi di liquidità, scelse la strada di una transazione. Italimpresa rinunciava a 360 mila euro, ma Horizon si impegnava a versare 870 mila euro entro il 30 giugno 2006. Ma la società di Madeira - come scrivono i revisori nella loro relazione - non ha onorato le scadenze.
Chi c'è dietro questa società off shore? Madeira è un paradiso fiscale in piena regola. Impossibile, dunque, risalire al proprietario. L'unico dato certo è che a firmare il contratto del dicembre 2001 per conto della Horizon furono Matthew Charles Stokes e Veronica Joan Stokes. Ma della Horizon si parla a lungo anche nell'esposto firmato da due ex amministratori di Italimpresa, Federico Pozzi e Giovanni Aspra.
Un esposto che è all'origine dell'inchiesta sul dissesto della società aperta dalla Procura di Reggio. In quella denuncia, sulla base del conto corrente della banca Arner di Lugano da cui partivano i bonifici della Horizon, si avanza il sospetto che la società di Madeira sia in realtà riconducibile al finanziere reggiano Andrea Vezzani, fondatore ed ex amministratore delegato di Italimpresa.
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