398.534 abitanti (tasso di crescita demografica 0,4%)
Capitale: La Valletta (6.900 abitanti; 194.200 nell'area metropolitana)
Popoli: maltesi (discendenti degli antichi cartaginesi e dei fenici, con ceppi italiani e di altri popoli del Mediterraneo)
Lingua: inglese e maltese (uff.)
Religione: 91% cattolica
Ordinamento dello stato: repubblica parlamentare
Presidente: Edward Fenech Adami
Primo ministro: Lawrence Gonzi
Profilo economico
PIL: 7,082 miliardi di dollari
PIL pro capite: 17.700 dollari
Tasso annuale di crescita: 0,8%
Inflazione: 0,8%
Settori/prodotti principali: turismo, elettronica, cantieri navali, materiali da costruzione, macchine e attrezzature per il trasporto, tessili, calzature, abbigliamento, tabacco, patate, cavolfiori, uva, frumento, orzo, pomodori, agrumi, peperoni verdi, bovini, suini, pollame
Partner economici: Singapore, USA, Regno Unito, Germania, Francia, Cina, Italia, Corea del Sud, Giappone, Spagna
Membro UE: si
Valuta: lira maltese (Lm)
Documenti e notizie utili
Visti: Ai cittadini dell'Unione Europea non è richiesto alcun visto d'ingresso per soggiorni fino a tre mesi.
Rischi sanitari: nessuno
Fuso orario: un'ora avanti rispetto al meridiano di Greenwich
Elettricità: 250V, 50Hz
Pesi e misure: sistema metrico decimale
Pasti
prezzi economici: US$5-10
prezzi medi: US$10-25
prezzi elevati: a partire da US$25
Pernottamento
prezzi economici: US$2-18
prezzi medi: US$18-40
prezzi elevati: a partire da US$40
Rispetto al resto dell'Europa a Malta il rapporto qualità/prezzo è molto soddisfacente: con US$75-100 al giorno si vive molto confortevolmente, ma anche US$30-35 al giorno vi consentiranno di sistemarvi in un ostello di buon livello, di concedervi un pasto in un ristorante senza troppe pretese, un discreto spuntino a metà giornata e un numero sufficiente di bevande fredde per mantenervi in forma.
Per cambiare i soldi è meglio rivolgersi alle banche, le quali generalmente offrono tassi di cambio molto più convenienti rispetto ad alberghi e ristoranti. I camerieri e i tassisti si aspettano una mancia del 10%. Le carte di credito più conosciute sono accettate pressoché dappertutto. Contrattare il prezzo degli oggetti di artigianato acquistati nei mercati e sulle bancarelle è d'obbligo, ma nella maggior parte dei negozi i prezzi sono fissi. Su tutti gli articoli di consumo viene applicata una tassa sul valore aggiunto pari al 15%.