• Segreto bancario in Lussemburgo

    Una scorsa all’art. 41 della legge lussemburghese sul settore finanziario, che regola ampiamente il segreto bancario, mostra come l’obbligo di segretezza delle banche e di altre istituzioni finanziarie non abbia consistenza dinnanzi alla giustizia penale o alle autorità di sorveglianza. Per contro, nell’ambito di un processo civile un impiegato di banca non può essere costretto alla rivelazione di dati relativi al cliente.

    Terroristi e delinquenti non trovano alcuna protezione, si coopera strettamente con le autorità straniere per combattere abusi. In caso di indagine di diritto penale o di istanza di assistenza giudiziaria il segreto bancario viene abrogato e i conti sospetti vengono congelati. In Lussemburgo la legge sul segreto bancario non gode di particolari garanzie come ad es. in Austria.

    Con il nuovo regolamento UE che, come già citato sopra, è entrato in vigore contemporaneamente anche nelle Isole del Canale, in Svizzera e nel Liechtenstein, il segreto bancario è stato per la prima volta riconosciuto e consolidato da tutti i governi dell’UE. Ciò permette al Lussemburgo di continuare a giocare le carte che l’hanno portato ad essere una delle maggiori piazze finanziarie mondiali in un mercato più ampio, aperto e a condizioni competitive più eque. Ciò presuppone in primo luogo la volontà politica di permettere agli agenti del mercato di sviluppare le proprie attività in un contesto di certezza del diritto senza tuttavia sovraregolamentare ogni strumento fin nel più piccolo dettaglio.
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